Levigare in dolcezza

La pelle sensibile e reattiva va trattata con guanti e l’esfoliazione, a prescindere che sia superficiale, media o profonda, deve rispettare il suo fragile equilibrio. Un obbiettivo oggi perseguibile, grazie a una nuova generazione di peeling specifici. Nella formula, una molecola che rende la penetrazione dell’acido più omogenea, facendo risultare il trattamento più efficace, ma meno irritante. In base al tipo di acido usato, si può avere da un lieve rossore, che scompare poche ore dopo, a una leggera desquamazione, più marcata con un pelling medio, ma pur sempre controllabile con un idratante adatto. Per esempio, se l’acne di una giovane ragazza è nella fase di arrossamento e infiammazione, è ideale un idratante con un acido mandelico, un alfaidrossiacido con proprietà antibatteriche, utilizzabile ance d’estate, indicato per iperpigmentazioni, crono e foto invecchiamento leggero, oppure dopoil laser a guarigione avvenuta.

Invece magari per una signora si può indicare un peeling con un acido glicolico, un alfaidrossiacido in grado di diminuire la produzione di melanina: ideale come ispessimento dello stato superficiale dell’epidermide. Se però,dalla visita dermatologica risulta un invecchiamento conclamato, o qualche lieve cicatrice, è preferbile quello a base di acido tricloroacetico, a una concentrazione del 25%, arricchito di un composto a base di zolfo, caratterizzato dalla apacità di attenuare la sensazione di fastidio evidenziabile durante l’esfoliazione tipica di questo trattamento. Con l’acido glicolico, la cui particolarità sta proprio nell’ottenere benefici evidenti, con minimo disagio e nessuna complicazione;il tempo dei trattamenti può variare fino a 10 giorni più o meno. Invece per il tricloroacetico si può prolungare da 40 a 60 giorni.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *