Corsa – L’allenamento

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Corsa continua ad andatura uniforme

  1. Se durante la corsa di lunga durata e a ritmo uniforme la frequenza cardiaca si mantiene al di sotto delle 120 pulsazioni al minuto, in genere si utilizza meno del 50% dell’ossigeno che teoricamente potrebbe essere inviato ai muscoli (il consumo di ossigeno). Non si forma acido lattico. Questa è un’andatura che può essere mantenuta a lungo.
  2. Se la frequenza cardiaca è compresa tra le 120 e le 155 pulsazioni al minuto, nei muscoli si forma acido lattico, in una quantità tale che però non riesce ad accumularsi in grandi quantità nella cellula muscolare. L’acido lattico viene quindi trasportato dal sangue verso il fegato, ed in piccola parte anche i reni, che riconvertono l’acido lattico in glucosio.
    La velocità di produzione dell’acido lattico non è elevata, ma tale da permettere il riassorbimento senza venire accumulato. Questo consente ad un atleta allenato di mantenere per parecchi minuti una andatura di corsa con frequenza cardiaca compresa tra le 120 e le 155 pulsazioni.
  3. Se la frequenza cardiaca è superiore ai 155 bpm, l’acido lattico che si forma viene accumulato dentro le fibre muscolari.

A livello di adattamento della fibra muscolare all’acido lattico, durante gli allenamenti è necessario lavorare ad intensità tali da provocare accumulo di acido lattico nelle fibre muscolari. Questo favorisce un meccanismo di risposta all’accumulo di acido lattico: l’aumento della concentrazione di quegli enzimi che consentono alle fibre muscolari un miglior utilizzo dell’ossigeno in modo da rendere più efficiente il metabolismo energetico aerobico.

Anche chi compete sulle lunghe distanze quindi, per poter incrementare la propria performance, durante la preparazione deve spingersi a lavorare oltre la propria soglia anaerobica per accumulare acido lattico. In questo modo l’organismo si adatterà a lavorare in queste condizioni e svilupperà i meccanismi di difesa che si traducono nella più efficiente eliminazione dell’acido lattico.

Questo accumulo di acido lattico, dato da un lavoro ad alta intensità, ma certo di non lunga durata, si può facilmente avere quando ci si allena con il metodo delle ripetute.

L’importanza del lavoro su lunghe distanze

L’allenamento sulle lunghe distanze svolge comunque dei compiti molto importanti. Adatta l’organismo al lavoro di durata attraverso i seguenti meccanismi:

  • Adatta l’intero apparato locomotore e le relative strutture muscolari, osteo-articolari e tendinee, a sopportare carichi prolungati di lavoro;
  • Abitua a sensazioni di disagio funzionale che derivano del progressivo esaurimento delle scorte energetiche (consumo degli zuccheri), alle perdite di liquidi e sali minerali ed al conseguente aumento della temperatura corporea;

155 bpm è un valore puramente indicativo per la soglia anaerobica.

Lorenza Scoma
Informazioni su Lorenza Scoma 480 Articoli
Si può dire molto di Lorenza Scoma, ma per lo meno è persuasiva e disinteressata, naturalmente è anche protettiva, allegra e leader, ma sono contaminati e mescolati con le abitudini di essere privi di tatto. la sua natura persuasiva, però, è ciò per cui è spesso ammirata. Spesso le persone contano su di loro e sul suo atletismo ogni volta che hanno bisogno di tirarsi su. Nessuno è perfetto naturalmente e Lorenza ha anche degli stati d'animo e dei giorni marci. la sua natura sconcertante e la sua natura pomposa causano molte lamentele, sia personalmente che per gli altri. Fortunatamente il suo altruismo assicura che non è il caso molto spesso.

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